Diete

Dieta a Zona

La dieta a zona è un particolare regime alimentare ideato dal biochimico americano Barry Sears, che sostiene che equilibrando i 3 macronutrienti (proteine, grassi, glucidi) l’organismo può lavorare al suo picco di efficienza e quindi raggiungere uno stato fisico e mentale ottimale. Secondo il suo creatore, il cibo è il più potente farmaco a nostra disposizione e quindi dobbiamo assumerlo nelle giuste quantità e proporzioni: seguendo questo regime dietetico non si avranno attacchi di fame e si farà il pieno di energia per tutta la giornata. Questa dieta inoltre sarebbe in grado di ridurre fortemente il grasso corporeo presente in eccesso, anche grazie all’ottimale controllo ormonale conseguente all’alimentazione.

Risultati immagini per dieta a zona

La dieta a zona permette di controllare 3 molecole essenziali nel nostro organismo, che sono:

  • Eicosanoidi. Gli eicosanoidi sono una classe di molecole che comprendono prostaglandine, trombossani e leucotrieni, piccoli mediatori chimici che vengono degradati dopo aver svolto la loro funzione. Gli eicosanoidi sono molto complessi e hanno la funzione di messaggeri, portando messaggi chimici che controllano lo stato di aggregazione delle piastrine, la vasodilatazione e vasocostrizione, la risposta immunitaria e l’infiammazione. L’equilibrio tra attivazione e inibizione di queste funzioni va ottenuto controllando la produzione degli eicosanoidi.
  • Insulina. L’insulina è prodotta dal pancreas ed è l’ormone che permette alle cellule di utilizzare il glucosio ematico: dopo un pasto a base di carboidrati, l’innalzamento della glicemia causa un picco nella produzione di insulina e quindi le cellule sono in grado di utilizzare gli zuccheri per la produzione di energia e per lo stoccaggio dell’energia in eccesso nelle cellule adipose. La dieta a zona controlla l’ingresso degli zuccheri e quindi inibisce un’eccessiva produzione di insulina.
  • Glucagone. Il glucagone è l’antagonista dell’insulina, viene prodotto anch’esso dal pancreas e mobilita le riserve di grasso immagazzinate. La sua produzione è stimolata da una dieta povera di carboidrati e ricca di proteine. Un eccesso o una carenza di glucagone causano danni all’organismo.

La dieta a zona ha alcune regole molto importanti che vanno rispettate ad ogni pasto:

  1. Vanno assunte le giuste proporzioni di carboidrati, proteine e grassi (rispettivamente il rapporto in calorie deve essere 40%-30%-30%).
  2. Tra due pasti consecutivi non devono passare più di 5 ore, quindi sono necessari gli spuntini. Ogni puntino deve essere composto dai 3 macronutrienti in proporzione adeguata e l’ultimo spuntino deve essere quello serale, ma solo se passano due ore dalla cena al momento di coricarsi.
  3. Bisogna ridurre l’assunzione di zuccheri raffinati ad alto indice glicemico come pasta, pane, dolci e zuccheri raffinati, che sono in grado di determinare picchi di insulina. Al contrario bisogna aumentare l’assunzione di cibi a basso indice glicemico (frutta, verdura).

Risultati immagini per dieta a zona

Per facilitare i calcoli delle calorie da assumere nei pasti, ogni unità riferita ai pasti è detta blocco ed ogni blocco è suddiviso in carboidrati, proteine e grassi (40-30-30). Questi macronutrienti vanno apportati in peso differente per fornire circa 1/3 di blocco ciascuno, quindi 1 BLOCCO = carboidrati 9 grammi + proteine 7 grammi + grassi 3 grammi.
Ecco un esempio di dieta a zona:
  • Colazione (4 blocchi). Mela 200 g, yogurt bianco 125 g, fesa di tacchino 80 g, noci secche 15 g
  • Spuntino (2 blocchi). Tonno scolato 50 g, clementine 150 g, mandorle 10 g
  • Pranzo (5 blocchi). Merluzzo 150 g, olio extravergine 15 g, spinaci 300 g, pere 200 g
  • Spuntino (2 blocchi). Fiocchi di latte magri 100 g, uva 80 g, nocciole 10 g
  • Cena (4 blocchi). Petto di pollo 100 g, pomodori 300 g, olio extravergine 10 g, kiwi 200 g

Per calcolare le proprie dosi in base al sesso, all’età, al peso e all’attività fisica, sono presenti tabelle apposite facilmente reperibili sul web. In ogni caso la suddivisione dell’energia nei pasti è circa di 25% colazione, 10% per ogni spuntino (tranne l’eventuale spuntino serale il cui 10% deve essere sottratto alla cena o al pranzo), 30% per il pranzo e 25% per la cena.

Lascia un commento